Lo “strano legame” tra la storia dei vichinghi e la tecnologia bluetooth
In occasione del nostro workshop itinerante “Capire l’inglese, senza sapere l’inglese”, organizzato con l’Associazione MèCA di Montagnana il 12 marzo, siamo andati indietro nel tempo!

I partecipanti, di fronte alla traduzione della parola Bluetooth, hanno trovato interessante scoprire la risposta alla domanda: “ma cosa c’entra un dente blu con la tecnologia?”
Il Bluetooth è un sistema di trasmissione dati per reti personali senza fili, una tecnologia che ci permette di collegare i nostri dispositivi, ad esempio il PC alla stampante o le cuffie wireless al cellulare.
Bluetooth però, a differenza di altri termini tecnologici come USB e WI-FI, non è un acronimo o una sigla.
Soprendentemente, Bluetooth trova la sua origine nella storia di un Re danese: Harald Gormsson, Aroldo I di Danimarca.
Questo Re, il cui regno durò tra il 935 e il 985, veniva chiamato anche "Harald dente blu" (o Harald Bluetooth), a causa di un grosso dente di colore bluastro perché non più vivo.
L'operato di questo "vichingo", che riuscì a unificare la Scandinavia, ispirò i due ingegneri Jim Kardach e Svenn Mattison nel trovare il nome per il loro progetto rivoluzionario per la trasmissione dei dati: il Bluetooth.
Il loro obiettivo era di "conquistare e collegare il mondo moderno, proprio come il Re Bluetooth aveva collegato e conquistato vasti territori scandinavi più di mille anni prima."
Vuoi approfondire la storia di "Harald dente blu" (Harald Bluetooth)?
Visita il sito ufficiale di National Geographic:
https://www.nationalgeographic.it/lo-strano-legame-tra-la-storia-dei-vichinghi-e-la-tecnologia-bluetooth